Piegare le orecchie a sventola

Il disagio delle orecchie a sventola (eccessivamente sporgenti) può causare un pesante problema estetico già in età pediatrica, momento in cui il piccolo paziente si trova ad entrare effettivamente nella società, stando a contatto con i compagni dell’asilo o della scuola primaria, che potrebbero provocare problemi psicologici e di autostima con battute o scherzi. Continue reading “Piegare le orecchie a sventola” »

PRP cura la calvizie senza chirurgia

Il nuovo e molto efficace trattamento per la caduta dei capelli sta spopolando nel mondo e la fonte di questo meraviglioso “elisir” dei follicoli – incredibile a dirlo – si trova proprio dentro di ciascuno di noi. Si tratta di una parte del proprio sangue che adeguatamente separate e concentrata viene infiltrata direttamente nella zona afflitta da calvizie. Si chiama plasma ricco di piastrine, per gli amici “PRP”, ed è in grado di stimolare la riattivazione delle cellule staminali follicolari provocando una vera ricrescita di capelli nuovi. Questa procedura medica dall’ efficacia comprovata non solo in questo ambito ma in diversi e molteplici campi della medicina dove è richiesto uno stimolo per la riparazione del corpo.

prp-terapia

Come si esegue il PRP per la calvizie?

Il trattamento è suddiviso in tre fasi:

  1. Prelievo ematochimico 
    Si procede con un prelievo di sangue di una quantità adeguata al trattamento desiderato. Di solito si tratta di 50 – 100 ml.
  2. Preparazione ed estrazione
    La fiala di sangue successivamente segue un preciso protocollo che prevede la centrifugazione del materiale per un tempo adatto alla separazione degli elementi ematochimici. Da questa fiala viene la porzione di colore giallo più intenso che è in pratica del plasma con alta densità di piastrine.
  3. Infiltrazione
    Il PRP precedentemente estratto viene quindi infiltrato a scacchiera nella zona interessata allo stimolo di ricrescita dei capelli.

Il trattamento prevede un ciclo di sedute – normalmente 3 – distanziate di almeno 1 mese una dall’ altra. Durante questo periodo si assisterà ad una evidente riattivazione biologica del cuoio capelluto e sarà possibile riscontrare in primo luogo un aumento del diametro dei capelli esistenti e successivamente una vera ricrescita di capelli nuovi.

Importante sottolineare che questo trattamento non cura il problema della perdita di capelli determinata da fattori genetici ma contrasta efficacemente questo fenomeno durante un lungo periodo di tempo. Il PRP del la calvizie è come il fertilizzante per la terra arida. Il trattamento rende il terreno fertile per un lasso temporale ma successivamente questo tenderà a tornare allo stato iniziale, almeno che si proceda ad una nuova fertilizzazione.

Fonte: prp.pallaoro.com

Chirurgia intima: sentirsi belle e a proprio agio anche li!

Cresce il numero della donne che si sottopongono, dopo lunghe riflessioni, ad un intervento di chirurgia estetica intima, andando oltre all’imbarazzo che l’inestetismo può creare sia a livello estetico che psicologico. Ma quali sono le tecniche di intervento più richieste, i benefici che la chirurgia porta e le precauzioni da prendere. Ormai l’argomento sesso non è più un tabù, se ne parla sempre più spesso senza imbarazzo. Imbarazzo che invece ci può essere nel momento in cui si verificano dei disagi intimi da parte della donna. In un rapporto di coppia, l’intesa sessuale è fondamentale ed entrambi i partner devono vivere questo momento di unione fisico e mentale senza manifestazioni di disagio o paura nel mostrare il loro desiderio e i loro corpi. E’ anche questo che spinge una donna ad intervenire chirurgicamente.

Le operazioni di chirurgia estetica intima più richieste

  • Vaginoplastica
    Rassodamento dei muscoli vaginali rilassati dopo il parto o a causa dell’invecchiamento.
  • Labiaplastica
    Correzione e riduzione delle labbra vaginali, nei casi in cui abbiano una forma visibilmente irregolare, sgradevole o con dimensioni esagerate.
  • Liposuzione pube
    Riduzione dell’ adipe localizzato sul monte di venere
  • Imenoplastica:
    Riparazione dell’imene, eseguita sia per motivi religiosi, etnici, sia per recuperare la verginità, anche se in maniera fittizia.

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Autunno: caduta dei capelli stagionale

Quando si pensa alla stagione autunnale subito viene alla mente la caduta delle foglie, ma a cadere in questo periodo dell’anno non sono solo le foglie, ma anche i capelli e lo si nota perchè una perdita più consistente rispetto al normale. Come affrontare questo problema?
I racconti delle nonne davano la colpa al “periodo delle castagne”, cioè quello durante il quale non cadevano solo frutti e foglie, ma anche i capelli. Qualche capello in più sul cuscino, quindi, è nella norma, ma è quando è il momento di preoccuparsi? Alcuni medici dermatologi spiegano che questa perdita è fisiologica ed è dovuta al cambio di stagione, al ritmo della giornata che cambia in base al sole, ma in verità non c’è nessun legame che ne spieghi la perdita. Se si dovesse notare che questa caduta persiste e porta a situazioni di calvizie evidenti e non passeggere, è necessario preoccuparsene ed intervenire capendo quali sono gli elementi che senza dubbio indeboliscono lo stato di salute dei capelli.

Stile di vita sbagliato

Quello dello stile di vita, è uno degli elementi più importanti da tenere in considerazione perchè ricopre un importante ruolo per la salute in generale, ma anche quella dei nostri capelli. Situazioni di stress, giornate frenetiche, poca attività fisica, inquinamento ed esposizione eccessiva agli agenti atmosferici, periodo della gravidanza, uso costante di farmaci, sono tutte cause che rendono la chioma più debole. Anche se non è facile, bisognerebbe adottare uno stile di vita più tranquillo.

Alimentazione

E’ inutile dire che mangiare sano fa bene a tutto l’organismo, ma anche ai nostri capelli. Infatti il problema della caduta, di perdita di tono e fibra nei nostri capelli, va risolto anche aumentando nella dieta, l’apporto di alcuni elementi. Per esempio Vitamina A, B e C, insieme alle proteine sono degli alleati nella guerra contro la caduta. Quindi via libera a latticini, uova, frutta secca, pesce bianco o azzurro, fegato, verdura gialla e a foglia verde scuro, legumi associati ai carboidrati, cereali.

Asciugarsi i capelli

Asciugarsi i capelli è una cosa così naturale, che spesso ci si dimentica di avere un pò di attenzioni nel farlo. Bisognerebbe evitare di frizionare energicamente i capelli con l’asciugamano, oppure spazzolarli in maniera troppo veloce e con troppa forza, non legarli sempre stretti con una coda. I capelli, quando sono bagnati, sono molto più fragili e questi accorgimenti, seppur piccoli, riducono i danni alla chioma limitando le probabilità di caduta.

Detersione e cura dei capelli

La circolazione sanguigna del cuoio capelluto può avere un rallentamento nel momento in cui il cuoio capelluto non sia pulito, perchè l’accumulo di scorie può soffocare il bulbo. Per questa ragione è importante un’accurata detersione con prodotti specifici; ottimi sono quelli a base di oli essenziali o quelli che creano un piccolo scrub in grado di rigenerare le cellule del cuoio cappelluto. Consigliabili anche le fiale che nutrono e proteggono e maschere utili alla detersione.

Anche il naso invecchia!

E’ il biglietto da visita quando parliamo con qualcuno, ce lo abbiamo sempre sotto agli occhi, tuttavia non ci pensiamo, se non abbiamo dei difetti imbarazzanti. Il naso, invece è fondamentale per l’armonia del viso e anche lui ne risente con il passare degli anni. Come farlo sembrare più giovane? Qual’è il naso ideale?
La bellezza del naso è data dalla punta e la sua proiezione considerando il solco che lo unisce alle labbra. Sarebbero un angolo di 106° per la donna e 90° per l’uomo, le misure per un naso perfetto: lo riporta l’ultimo studio. Stiamo parlando tuttavia di misure ideali, che poi devono essere rapportati alla forma del singolo viso, in maniera tale da rendere il tutto armonico.
La principale modifica, che varia da soggetto a soggetto, è dovuta alla forza di gravità. Infatti essendone sempre esposti progressivamente, il naso, tende a “cadere”. Si chiama ptosi e senza dubbio coinvolge in maniera più pesante zone molli e pesanti come per esempio il seno. Ma anche la punta ha una tendenza all’abbassamento. Anche un naso proporzionato e armonico con il passare deglia anni appare più grosso, questo perchè piano piano vengono ridotti il volume di guance e zigomi, a causa del fisiologico atrofizzarsi dei depositi di grasso contenuti.
In quale modo si può contrastare l’invecchiamento del naso?
Se l’abbassamento della punta è il problema, ci si può sottoporre ad un intervento, in anestesia locale, di rimodellamento delle cartilagini. Nessuna cicatrice in quanto, le incisioni avvengono nella parte interna delle narici,con una convalescenza abbastanza breve. Alla fine vengono applicati dei cerotti per condizionare ulteriormente la forma della punta, che dopo 6-8 giorni è possibile rimuovere. Il gonfiore in generale è abbastanza modesto, a differenza di un intervento di rinoplastica completo durante il quale interessa anche le ossa nasali e, in presenza di problemi respiratori, anche sul setto”. Dopo 15-20 giorni la situazione è completamente ristabilita.

Buccia d’arancia, zampe di gallina e peli superflui: gli inestetismi più odiati dalle donne!

In testa alla classifica degli inestetismi più odiati dalle donne ci sono peli superflui, rughe e zampe di gallina e la pelle a buccia d’arancia. Non danno tregua, tutti i giorni dobbiamo starne attente e prendercene cura con tutti i mezzi a nostra disposizione. E’ ciò che emerso da una recente ricerca fatta dal Centro Studi Guam su un campione di 1.000 donne tra i 18 e i 50 anni. A soffrire della tormentosa cellulite sarebbe il 75% delle partecipanti. Ma come si può combattere? Molto spesso l’attività sportiva non è sufficiente, come anche creme e trattamenti vari. Il problema delle rughe invece interessa il 45% dell’universo femminile. Mentre i peli superflui? il 39% delle donne è schiava di lamette, rasoi elettrici, cerette e trattamenti a luce pulsata e fotoepilazione. Anche se non presenti sul podio, a seguire ci sono le detestate antiestetiche smagliature: il 35% ne è colpita e fa di tutto per poterle eliminare cercando il miracolo con trattamenti presso centri specializzati.
La perdita dei capelli è un altro problema che affligge pesantemente la donna. Il 10% soffre di calvizie e la vive con enorme disagio, sia per se stessa,ma anche quando si trova nella società sempre attenta all’aspetto fisico. Macchie cutanee, si piazzano con il 7%, a seguire brufoli e occhiaie, che colpiscono anche in giovane età.
25% e 22% sono i dati rispettivi per pancia gonfia e “maniglie dell’amore”, che costringono le donne a bere litri e litri di tisane e nascondersi dentro a vestiti larghi per niente sexy.

Contro i peli superflui

La presenza di peli superflui è un problema piuttosto comune nelle donne. Il problema dei peli superflui può essere affrontato con diversi sistemi: schiarendo i peli con prodotti cosmetici specifici, o eliminando i peli in modo provvisorio (con creme, rasoio, ceretta, epilatore elettrico, pinzette) oppure in modo permanente (con l’elettrocoagulazione, il laser, le onde elettromagnetiche).
In caso di ipertricosi, che consiste in un esagerato sviluppo di peli causato da disfunzioni ormonali o da fattori congeniti, è necessario sottoporsi a un accurato esame endocrinologico.


Per una depilazione temporanea

Le creme e le schiume depilatorie
Costituiscono una soluzione non proprio ideale, in quanto possono lasciare sulla pelle cattivi odori e, se usate per lungo tempo, possono dar luogo a irritazioni o allergie.

Il rasoio elettrico o manuale
Va assolutamente evitato. Infatti il rasoio, oltre a causare irritazioni, alle lunghe rinforza il pelo, che ricresce nell’arco di 2-4 giorni e può anche incarnirsi, ossia non fuoriuscire completamente dalla cute e provocare la formazione di una piccola cisti infiammata.

Le cerette
Le cerette calde o fredde, in crema o su strisce pronte per l’uso, vanno assolutamente evitate perché sono troppo violente e danneggiano il tessuto. Soprattutto le cerette a caldo possono procurare gravi infiammazioni dei follicoli piliferi (follicoliti), peli incarniti, arrossamenti ed eczemi.

L’epilatore elettrico
E’ un apparecchio elettrico simile nella forma a un rasoio, fornito di una testina rotante che non taglia, ma afferra i peli e li strappa da una certa profondità. E pratico e veloce, ma ha lo svantaggio di essere piuttosto doloroso. Il pelo ricresce dopo circa 20 giorni. Anche usando l’epilatore è possibile che ricrescano peli incarniti soggetti a rischio di infezioni.

Le pinzette
Per quanto possa essere lievemente doloroso, l’uso delle pinzette è sicuramente trai sistemi migliori per una depilazione temporanea.


Per una depilazione permanente

L’elettrocoagulazione
Consiste nel bruciare il bulbo pilifero con leggere scariche elettriche trasmesse con un ago sottile. Naturalmente i peli vengono trattati a uno a uno. L’elettrocoagulazione è una tecnica piuttosto dolorosa che richiede in qualche caso una leggerissima anestesia. Nella grande maggioranza dei casi il pelo non ricresce più, oppure ricresce lentissimamente, ma dopo l’intervento possono rimanere piccolissime cicatrici.

La laserepilazione
Si basa sull’impiego del laser, un dispositivo che emette raggi di luce molto intensi che si trasformano in energia termica ed eliminano completamente la radice del pelo. Con questo trattamento, che richiede più sedute, i peli superflui non ricrescono più. La laserepilazione è costosa, ma ha il vantaggio di non essere dolorosa. La cautela necessaria è sottoporsi a un test per accertare il grado di fotosensibilità della cute, e di non prendere il sole, dopo ogni seduta, per almeno una settimana.

Il trattamento con le onde elettromagnetiche
Emesse da un particolare apparecchio, le onde elettromagnetiche a frequenza diversificata causano la progressiva scomparsa del pelo. Questo trattamento per una depilazione permanente prevede diverse sedute e il risultato varia dal 50% dei peli superflui eliminati alla loro completa scomparsa. La seduta va preceduta da una depilazione con la ceretta, che per la delicata cute del seno può risultare irritante e dolorosa.

Gli alimenti che fanno bene al seno

Il rapporto tra l’alimentazione e la salute e la bellezza del seno è molto stretto, poiché assumendo determinati alimenti si possono prevenire disturbi e malattie, tonificare i tessuti, assicurare alla pelle morbidezza e idratazione. Continue reading “Gli alimenti che fanno bene al seno” »

Smagliature: Si possono rimuovere a pezzi

Segni cutanei come le smagliature sono fisiologicamente molto simili a vere e proprie cicatrici che si formano perpendicolarmente alla forza di trazione della cute. Il tessuto che le forma è perlaceo e depresso e non contiene melanina e annessi cutanei. Oggi, grazie al Trilix è possibile asportarle progressivamente con la tecnica microchirurgica.  Fieno a qualche anno fa il trattamento delle smagliature era solamente di tipo cosmetico e l’ inestetismo veniva affrontato solo per renderle meno visibili.

Grazie all’ innovativa tecnica chirurgica oggi si può rimuovere la smagliatura in piccolissimi pezzi un po’ alla volta. Questa tecnica ha ottenuto soddisfacenti risultati non solo in smagliature dalla formazione recente ma anche in quelle datate.

Il Trilix è stato concepito per rimuovere una micro porzione di tessuto cutaneo. Le tesserine di pelle sono talmente piccole da non innescare il tradizionale processo cicatriziale. Grazie alle multipli microasportazioni  la smagliatura può essere rimossa in qualche seduta operatoria.

L’asportazione chirurgica delle smagliature può avvenire su qualsiasi parte del corpo, solo se sono presenti due condizioni: La cute non è soggetta alla cicatrizzazione cheloidea e la proporzione tra pelle smagliata e pelle sana è adeguata.

Ad avere problemi con le smagliature sono principalmente le donne. Tra le situazioni più a rischio troviamo infatti la pubertà, ma anche la gravidanza, così come le brusche variazioni del pannicolo adiposo in generale. Le donne dai 15 ai 30 anni sono maggiormente soggette alla formazione delle smagliature.

Fonte: www.chirurgiaestetica.info

 

 

 

 

Il prezzo per rifarsi il naso

In Italia secondo una recente indagine il 32 % delle donne ed il 18 % degli uomini  di età compresa tra i 18 e i 35 anni vorrebbe operarsi di rinoplastica. Tra i fattori che impediscono agli interessati di procedere con il desiderio si evidenziano: 1) Paura dell’ intervento e/o anestesia 2) Paura del risultato insoddisfacente 3) Prezzo. Questo ultimo fattore con la crisi economica e la disoccupazione è diventato il freno più rilevante per la chirurgia plastica.

Rinoplastica: Desiderata dal 25 % degli intaliani

Tra le operazioni di chirurgia estetica più gettonati riveliamo sicuramente la rinoplastica , operazione che ha lo scopo di modellare il profilo per dargli poi la fisionomia più armonica con il viso. I prezzi per la chirurgia nasale possono mutare in base a certi elementi e lo stesso potrà esser specificato esclusivamente grazie ad una visita medica eseguita con il chirurgo che dovrà operare sul profilo del paziente.

Questo tipo d’operazione, realizzata solo nelle cliniche specializzate, è considerato un intervento difficile , giacché lo stesso è praticato soltanto tramite le narici, rimodellando così la forma anatomica del naso, senza lasciare alcuna cicatrice esterna. L’intervento di rinoplastica è fatto con anestesia locale: così, nell’area da trattare il paziente non potrà sentire nessun dolore, ma principalmente la ripresa post operatoria sarà breve.

Scegliendo di intervenire con una procedura così caratterizzato si potrà acquistare un nuovo aspetto del proprio volto, più armonica e addirittura eliminare un difetto come il setto nasale deviato.
Quanto costa questo intervento  Qual è il prezzo adatto per la chirurgia estetica del naso presso un centro chirurgico di buon livello? I prezzi della rinoplastica oscillano in funzione al tipo di procedura nasale ed variano tra tremilacinquecento e seimila euro. Sarà il chirurgo a fissare la tariffa ed il tipo di operazione consigliabile per cambiare il proprio naso; ovviamente , il costo dell’operazione comprenderà la struttura sanitaria , il materiale medico impiegato e l’onorario del chirurgo e dell’anestesista.

Fonte: www.chirurgiaplastica.net